Adesso vediamo quali sono le domande tipiche che vengona fatte dagli esaminatori durante un colloquio di lavoro, e le possibili risposte.
Domanda: mi parli di Lei.
Bisogna aver preparato prima del colloquio una scaletta di autopresentazione, che varia rispetto ai titoli posseduti. In caso che non si possegga esperienza (giovane al primo impiego o con poca attività lavorativa svolta in passato) ecco la lista di informazioni che bisognerà fornire:
- un brevissimo accenno ai dati anagrafici (nome, età, residenza...)
- scelte scolastiche e motivazioni (il percorso di studio e la descrizione del motivo per cui si è scelto tale percorso)
- militare o servizio civile
- eventuali esperienze di stage
- eventuali esperienze di lavoretti (anche non retribuiti, per esempio la collaborazione in una attività della famiglia)
- impegni sociali
- eventuali esperienze di volontariato
- interessi e hobby (solo se li avete, non tanto per dire)
Per chi invece ha già esperienze di lavoro:
- sintesi competenze e esperienze maturate
- aziende in cui si è operato
- descrizione delle posizioni ricoperte
- principali progetti affrontati
- risultati ottenuti
- motivi dei cambiamenti
Per entrambi i profili è importante segnalare sempre ciò che di positivio si è raggiunto (es: promozione di grado al servizio militare, redattore del giornalino scolastico, barman in una discoteca..) anche se non è direttamente legato alla posizione cercata.
Domanda: perché è interessato a lavorare per la nostra società?
Se conoscete la posizione ricercata cercate di evidenziare il vostro background lavorativo e culturale con gli obbiettivi richiesti. Stabilire degli aspetti di coerenza tra voi e la nuova posizione è fondamentale. I punti di contatto possono essere molti: competenze tecniche, aspetti manageriali, conoscenza del mercato...
Indicate il vostro desiderio di crescere e di acquisire nuove capacità e/o conoscenze, questo denota ambizione personale.
Domanda: perché vuole cambiare la Sua funzione attuale?
Non date connotazioni troppo negative al vostro attuale impiego, indicate l'impossibilità della crescita personale (magari a causa delle dimensioni dell'azienda). Non raccontate mai questioni personali che limiterebbero la vostra crescita lavorativa, sarebbero male interpretate. Il concetto di base è indicare come causale per il cambio di lavoro l'ambizione personale ed il desiderio di miglioramento.
Domanda: Perché dovremmo assumerLa?
Dovete evidenziare il vostro entusiasmo nell'affrontare una nuova avventura, le vostre capacità nell' affrontarla ma sopratutto che il comune obbiettivo tra voi e l'azienda è lo sviluppo ed il raggiungimento degli obbiettivi preposti.
Domanda: Quali sono i Suoi obiettivi a lungo termine?
La risposta è semplice: mostrare di essere ambiziosi, di desiderare la stabilità economica ed essere disposti ad impeganrsi per ottenerla. Quindi a lungo temine fare carriera nell'azienda, ottenere e superare i risultati e gli obbiettivi richiesti etc..
Domanda: Quale è il Suo punto forte?
E qui cercate di intuire cosa cercano nel candidato ideale. Se il ruolo richiede notevoli capacità di comunicazione o negoziazione, puntate sulle vostre capacità di dialogo e mediazione, se vi sono richieste particolari capacità tecniche, allora è li che dovete puntare. Elencate più di un punto forte, ma senza esagerare.
Domanda: Quale è il Suo punto debole?
Siate onesti con voi stessi, senza esagerare. Inventarvi qualcosa potrebbe essere controproducente più avanti.
Domanda: Quale è il Suo stipendio attuale?
Indicate la cifra esatta solo se si avvicina o supera quella che pensate vi vogliono offrire.
Domanda: Per Lei, quale è la cosa più importante nel lavoro?
Queste domande misurano l'etica del candidato: l'onestà prima di tutto o il fine giustifica i mezzi? Non possiamo rispondere per voi....
Per concludere ricordatevi di rispondere sempre tranquillamente alle domande durante il colloquio, evitate di parlare a sproposito e preparatevi le risposte prima in modo da essere convincenti (magari fatevi aiutare da un amico).

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