Non è raro e neanche inusuale che direttori del personale ci confessino sconfortati che l’annuncio apparso sul quotidiano o sul sito web dedicato alla ricerca di personale non abbia generato un numero sufficiente di candidature. Oppure, al contrario, che la redemption è abbondante ma che la valanga di carta é quasi inutilizzabile visto che la maggior parte dei CV sono fuori target.
La conclusione dei nostri interlocutori è fatalmente quasi sempre la stessa : l’annuncio non serve a niente…meglio il passa parola. Hanno ragione ? Certamente no.
Ma non è un mistero che in Italia l’80 per cento delle ricerche di personale viene effettuata attraverso il “tam- tam fai da te”.
Quali i vantaggi derivanti, invece, da un annuncio ben fatto e di grandezza adeguata ad una visibilità in grado di attirare l’attenzione del lettore?
Per meglio chiarire il concetto, pubblichiamo qui accanto una serie di annunci mirati alla comunicazione per il recruiting. I benefici sono numerosi, eccone i principali:
L’investimento non è circoscritto solo al recruiting ma consente di fare anche comunicazione istituzionale e/o commerciale. Dunque, si massimizza l’uso delle risorse economiche dedicate al progetto.
La comunicazione si avvale di spazi grandi e di elementi grafici che permetteno di parlare chiaro e in maniera esauriente sul progetto di recruiting, abbassando il tasso di CV starati e fuori target.
L’azienda che si propone, grazie alle tecniche di comunicazione grafica ampiamente utilizzate nel mercato del largo consumo, trasferisce un’immagine di sé “appealing”, simpatica, moderna, estroversa. Tutti valori positivi e stimolanti che vanno ad attrarre sia coloro che stanno cercando un lavoro, sia quelli che, pur avendo già un impiego, vengono influenzati dalla bontà del messaggio.
Questo genere di comunicazione non esaurisce i suoi effetti nel breve ma la redemption continua anche nei mesi successivi alla pubblicazione dell’annuncio.
E’ fuor di dubbio, come già accennato, che una comunicazione “creativa” si avvale di spazi tali da trasmettere il messaggio in maniera efficace e coinvolgente. Oltre ai maggior costi derivanti dall’acquisto di un numero importante di moduli, vanno messi in preventivo anche quelli grafici.
Ma il risultato finale è incomparabile e la qualità dei candidati è assolutamente superiore a quella fornita da uno striminzito annuncio di pochi moduli, magari anonimo.
Che è già un messaggio negativo: perché nascondersi?
Insomma, se non esistono condizionamenti oggettivi che fanno propendere per l’anonimato, meglio parlar chiaro. E’ il mercato che lo vuole.
Meditate gente, meditate.